COLORI VERI
L'agenzia Serviceplan di Monaco di Baviera, ha realizzato la nuova campagna pubblicitaria di Faber-Castell. Bella l'idea dei "colori veri" per un oggetto semplice come una matita colorata e i quattro soggetti si fanno ricordare con un lavoro grafico originale e ben fatto.
STURBUCKS RESTYLING
Personalmente concordo con chi dice che riconosceva più la scritta circolare che la sirena (cambiata troppe volte nel corso degli anni), ma penso che questo nuovo logo non ci metterà molto a sostituire il logo precedente a livello di percezione, mostrando un cambiamento non dovuto al bisogno di svecchiamento ma al contrario un segno di forza che incorona il successo di marketing di Starbucks, adesso riconoscibile anche senza il nome e con un segno molto elegante.
RIO 2016
Il primo giorno dell'anno è stato svelato il logo ufficiale delle Olimpiadi di Rio 2016. Disegnato dall'agenzia brasiliana Tatil prende ispirazione dall'opera la danza di Matisse. Nella fase di presentazione della candidatura era stato presentato un altro logo che come questo stilizza la geografia che caratterizza la città. (vedi)
BRAND ROMA
Quando si parla di brand design di una città (ma vale anche per tutto il resto) non è una questione di gusti personali. Per progettare il simbolo di una città, cosa assai diversa dal logo di pastarito (notare la somiglianza), non bastano le "solite" regole per la progettazione, ma una cultura grafica e visiva di livello superiore. Sempre più spesso questo genere di concorsi non sono giudicati da addetti ai lavori, ma da architetti, stilisti e burocrati di vario livello che spesso non tengono conto dell'elevata componente tecnica della materia, e il tutto viene collocato impropriamente nell'ambito "creativo", senza pensare che la materia artistica non c'entra proprio nulla con il brand design.
Esempio di un buon progetto>>>
ESSERE ISPIRATI
Problemi a montare i mobili Ikea? La nuova campagna si chiama "la prossima volta chiedi aiuto". L'agenzia Grabarts & Partners di Amburgo ha ideato una campagna multisoggetto con immagini di disastrosi esiti dell'automontaggio dei mobili acquistati: non è meglio il servizio offerto dall'azienda? suggerisce il claim.
LA GRAFICA DI WIRED ITALIA TRA LE MIGLIORI RIVISTE AL MONDO




LOGO OLIMPIADI VANCOUVER

Il logo delle Olimpiadi invernali di Vancouver è stato progettato da Elena Rivera Mac Gregor. È stato chiamato llaanak, termine della lingua inuktitut parlata dagli Inuit che significa amico. Rappresenta un Inukshuk, una figura formata da sassi impilati usata per segnalare una direzione dalle popolazioni del Canada Artico.
L'Inukshuk Olimpico è formato da cinque parti, tanti quanti sono i cerchi olimpici, da cui riprende anche i colori.
I blu e il verde simboleggiano la costa occidentale canadese, le montagne e i fiumi. La pietra rossa simboleggia la foglia d'acero simbolo del Canada. L'oro (giallo) indica il sole che splende su Vancouver e l'area di svolgimento dei giochi con le sue catene montuose. La pietra verde ha il tratto di un sorriso per rafforzare il significato di llaanak (amico)
"SONO SOLO UN MODESTO DESIGNER"






Lei è considerato un maestro indiscusso per quello che riguarda il visual design e la progettazione delle corporate identities, sopratutto per la capacità di condensare interi universi aziendali e istituzionali in un logo o in un progetto grafico. Se la sente di rivelare i segreti, le "regole d'oro" per progettare un logo di successo?
Regole... in realtà non ci sono regole.
O meglio posso rivelarvi quello che ho imparato e ho messo in pratica in tutti questi anni, frutto dell'esperienza.
Un logo deve essere innanzi tutto memorabile e memorizzabile, cioè deve "restare nella mente".
Deve essere quindi semplice, intuitivo, diretto e razionale.
Tutto questo è possibile solo studiando a lungo e con estrema attenzione i valori sottostanti alla realtà che vogliamo descrivere, quello che sta dietro alla marca, considerarne minuziosamente ogni aspetto. Un logo ben disegnato nasce da un vero studio, da un'analisi estremamente dettagliata.
Non occorre cercare per forza la novità, la sorpresa a tutti i costi, l'originalità, l'effetto.
Occorre invece trovare l'idea forte che sta dietro a un fatto, a un evento, a una marca, quello che la rende unica e riconoscibile.
Prenda il logo che ho ideato per Enel: c'è l'idea del sole, dei raggi radianti, dell'energia, ma di un'energia che è ben piantata in terra, che, come un albero, ha salde radici. Ecco.
Questo è progettare il logo: trovare l'idea forte e riprodurla con vigore nel segno, esprimendola in modo che sia riconoscibile.
Durante la conferenza ha fatto un'osservazione particolarmente significativa: ha detto che le sue realizzazioni sono state sempre studiate per resistere nel tempo, per durare il più possibile.
Ecco: nell'era di Internet, di una comunicazione frenetica, sempre più inclazante, sempre più effimera, è cambiato qualcosa nel design? Occorre per così dire adeguarsi ai tempi rapidi della rete, o piuttosto ha ancora più valore un design pensato per un ciclo di vita duraturo?
Io non ho mai creduto nel design fatto al volo, in chi fa decine e decine di schizzi al giorno, oppure butta là due segni in fretta, uno dietro l'altro e dice: "Grande! Ecco l'idea! Questa si, questa no, questa ancora si...." Non è il mio modo di fare design.
Un grande design richiede tempo e fatica.
Ripeto: una buona idea è frutto di lunghe riflessioni e di uno studio meticoloso del problema. No, decisamente il design pensato per durare, quello progettato e meditato a lungo, quello "pensato bene", rimane, credo, il migliore design.
BOB NORDA 1927-2010

"Non occorre cercare per forza la novità, la sorpresa a tutti i costi, l'originalità, l'effetto. Occorre invece trovare l'idea forte che sta dietro a un fatto, a un evento, a una marca, quello che la rende unica e riconoscibile"
La sua matita disegnò i loghi di alcuni più importanti marchi italiani, come Coop, Enel, Mondadori, Feltrinelli, Eni, Agip, Touring Club Italiano e a lui si deve la progettazione della segnaletica della metro di Milano e New York. È morto a 82 anni Bob Norda, olandese di Amsterdam di nascita ma italiano di Milano d'adozione, personaggio austero e schivo, ma anche ironico ed elegante, è stato uno dei principali rinnovatori della grafica italiana a partire dagli anni 60.
"Un buon progetto di design non deve essere influenzato dalle mode del momento, ma deve poter durare il più possibile nel tempo: quando disegno un marchio lo faccio avendo presente l'aspetto culturale, non solo quello commerciale, di un'azienda"
SERIE TV
Albert Exergian, è un grafico che padroneggia la difficile arte del simbolismo che è una delle più potenti a livello di comunicazione. Exergian ha realizzato una serie di bellissimi poster in cui ha sintetizzato con pochi e semplici segni geometrici, la caratteristica principale della serie tv in questione. Si passa da Miami Vice a Sex and the City, da Kojak a Friends.
QUI ne trovate altri.
GQ 10 ANNI

La versione italiana di GQ ha appena compiuto 10 anni. Per celebrare la ricorrenza sono stati chiamati dieci designer internazionali per altrettante copertine. I nomi: Alex Trochut, Marian Bantjes, House Industries, Experimental Jetset, Leonardo Sonnoli, louise Fili, Matteo Bologna, Milton Glaser, Neville Brody e Chip Kidd.
INTERNAZIONALE

Internazionale, il settimanale che pubblica in italiano una selezione di articoli comparsi sulla stampa straniera, da qualche settimana si presenta con una nuova veste grafica firmata Mark Porter (Guardian, Colors ecc.).
Da lettore fedelissimo e da Grafico questo restyling lo trovo un bellissimo lavoro, pulito, elegante, solo un filo troppo "asciutto". Le novità più interessanti sono l'utilizzo di una sola font per tutto il giornale e la suddivisione delle pagine senza l'utilizzo di sfondi colore.
A livello di contenuti sarebbe perfetto se solo tornasse la settimana di Gipi.
PITTOGRAMMI LONDRA 2012


Il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici 2012, ha presentato i pittogrammi ufficiali (le stilizzazioni che indicano i diversi sport). Partendo dal lavoro di Aicher per le Olimpiadi 1972 i grafici di SomeOne (studio incaricato per l'elaborazione grafica) hanno attualizzato le forme e reso il tutto più facile da integrare con i nuovi stili della comunicazione. La novità è rappresentata dal fatto che sono state presntate due collezioni di pittogrammi: una classica con le silhouette delle discipline per i contenuti informativi ed una versione "dinamica" che verrà utilizzata per scopi decorativi. Trovo i pittogrammi "decorativi" di una dinamicità impressionante tenendo conto che non è facile "inventare" cose nuove in questo campo.
TAME ECUADOR
WEB TRENDS 2009

Lo studio di design Information architets di Tokyo ha pubblicato online una mappa molto bella: si chiama Web trends 2009 e mostra i siti internet più importanti del momento. Per rappresentarla, gli autori hanno pensato alla rete della metropolitana di Tokyo perchè secondo loro la complessità delle linee che si incrociano incarna perfettamente la rete.
BRAND GOVERNO OLANDESE



Alla fine del 2007 viene indetto dal governo olandese un concorso fra i maggiori studi grafici del paese per il progetto di una nuova immagine coordinata. Il concorso, a gennaio viene vinto dal progetto presentato dallo Studio Dumbar (il simbolo del PD è chiaramente ispirato da un loro lavoro). Gli altri progetti presentati sono stati pubblicati sul numero di luglio di Etaps.
Il progetto Dumbar è basato sulla stilzzazione grafica della complessa arme imperiale olandese: uno scudo in campo azzurro seminato di plinti d'oro, caricato di un leone dorato impugnante una spada di destra e sette frecce nella sinistra; lo scudo è sormontato dalla corona regale olandese ed è sostenuto da due leoni. Il simbolo così sintetizzato è impaginato alla base di un allungato rettangolo verticale blu che rappresenta, con la sua eccentricità, l'elemento caratterizzante di tutta l'immagine coordinata. La nuova immagine aveva il compito di sostituire gli oltre 200 loghi e simboli utilizzati dai vari ministeri al fine di ottenere un' unica interfaccia grafico visiva nei confronti dell'utente. In funzione di questo obiettivo, si è creata una griglia di impaginazione che prevede la centralità del rettangolo rispetto allo spazio d'applicazione e la composizione rigidamente standardizzata delle denominazioni dei vari uffici. Una palette cromatica dal blu al celeste completa gli elementi di declinazione dell'immagine.
In seguito è stata rilasciata l'intera famiglia di caratteri tipografici Rijksoverheid Serif e Sans, appositamente disegnata a partire dall'originale carattere Versa.






















